Il Fatto Quotidiano: FINE DELLE TRASMISSIONI

Inserito il 02. mar, 2010 da Marco Dallai in Prima pagina

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ilfatto20100302_icoLa Rai cancella i programmi d’approfondimento. A B. piace “l’informazione” modello Minzolini.
Masi “applica” la par condicio, il Cda oscura “Annozero”, “Ballarò”, “Porta a porta” e “L’ultima parola” fino alle Regionali. I conduttori: censura. Oggi manifestazione contro il bavaglio.

PRIMA PAGINA:
• MASI MANI DI FORBICE (di Carlo Tecce)

Mannaia del Cda Rai: tagliati i talk-show politici fino al voto regionale. Campo libero a Minzolini.
Click. Mauro Masi sospende quattro trasmissioni per un mese: Annozero, Ballarò, Porta a Porta e l’Ultima parola. Rientrato da una settimana di sole tropicale, il direttore generale ha spento con una delibera del consiglio di amministrazione – approvata con 5 sì (la maggioranza) e 4 no (l’opposizione più Garimberti) – gli spazi di approfondimento del servizio pubblico. [...]

• Qui non si parla di politica (di Marco Travaglio)
Molto saggia la decisione del Cda Rai di chiudere i programmi giornalistici nell’ultimo mese di campagna elettorale. Ora si potrebbero rispolverare presso i migliori rigattieri i cartelli che il fascio affiggeva negli uffici pubblici durante il Ventennio: “Qui non si parla di politica, qui si lavora”. L’idea che, con l’aria che tira, gli elettori venissero a sapere chi sono i candidati a occupare le mille poltrone dorate dei consigli regionali era troppo terrificante. Meglio evitare. Il regime è pronto a tutto, persino ad amputarsi il braccio armato, cioè Porta a Porta, pur di impedire che qualche notizia trapeli. Provvederanno per tutti Minzolingua, Mimun e Fede (senza dimenticare Giordano, la vocina del padrone, che inaugura Mediaset News, roba forte). [...]

• CANDIDATI E LISTE: ECCO GLI IMPRESENTABILI (di Antonio Padellaro)
Adesso, nella destra capitolina gli “imbecilli” (così apostrofati dalla Polverini quando ha saputo del disastro liste) strillano che non si può togliere agli elettori di Roma e provincia il diritto di votare per il Pdl. Giustissimo. Molto meno ragionevoli, invece, suonano le accuse rivolte ai radicali (e i relativi appelli a Napolitano e ai soliti santi in paradiso) perché questa volta scaricare sugli altri i propri marchiani errori è un sistema che non funziona più. Infatti, il ritardatario Milioni (nome perfetto per uno sketch da Bagaglino) che i capataz vorrebbero prendere a calci è solo l’ultimo anello di una catena che parte da lontano. Alla base c’è l’idea del “noi facciamo come ci pare tanto non ci tocca nessuno”. Concetto ossessivamente espresso nelle famose telefonate dei protettori civili quando si sganasciano al solo pensiero degli appalti per il terremoto. [...]

• TERREMOTO: A Casentino dove le tombe sono a cielo aperto. L’Aquila, non hanno rispetto nemmeno per i morti (di Beatrice Borromeo e Silvia Truzzi)
Undici mesi dopo il sisma, lapidi rotte, loculi vuoti e casse da morto abbandonate dentro le cappelle. I pini sono rimasti in piedi. Disposti ai lati di un vialetto nel cimitero di Casentino – una manciata di chilometri da L’Aquila – portano a una cappella che adesso è piena solo di insetti. Si arriva da una strada sterrata, fango e buche a ogni metro. Un tempo deve essere stato un posto di pace: spesso succede nei cimiteri di campagna, più serenità che assenza. Quel che è rimasto uguale è il silenzio: però non è solenne, solo desolato. E il pericolo: ieri un’altra scossa, magnitudo 2.4, si è sentita in Abruzzo. Dal finestrino sfilano abbandono e pezzi di edifici un tempo intatti. All’entrata del cimitero c’è un mare di macerie, tutte scostate da una parte. L’ingresso è libero. [...]

• LO SCIOPERO ALLA ROVESCIA (di Gian Carlo Caselli)
La protesta pacifica cui hanno dato vita domenica scorsa seimila cittadini aquilani “ar mati” di carriole e secchi, richiama alla mente lo “sciopero alla rovescia” organizzato da Danilo Dolci nel febbraio 1956. [...]

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Un commento a “Il Fatto Quotidiano: FINE DELLE TRASMISSIONI”

  1. Elisa Pizzi

    02. mar, 2010

    E’ vergognoso chiudere i programmi che parlano di politica…
    A fine marzo ci sono le elezioni e dovremmo decidere in base alle bugie raccontate dai partiti?
    Dovremmo credere alle veline, le igieniste, le plurilaureate che sembrano ballerine di lap dance?
    E l’informazione VERA di Santoro? Vespa lasciamolo pure stare, non è informazione la sua, l’atteggiamento servile che pende solo da una parte fa di lui un “manipolato”
    BASTA… altrimenti si torna alla dittatura!!!!!!!!!!!!!
    Votiamo noi stessi, l’Italia è dei cittadini…
    Votiamo MoVimento 5 Stelle, e scriviamo PECCHINI… l’unica scelta LIBERA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Reply to this comment


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